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lunedì, 15 giugno 2009

Le pagelle di Baccini

Di solito non scrivo di tennis sul mio blog. Comprensibile, visto che vivo e respiro di tennis 24 ore su 24. Tra TennisBest, creatura cui tengo moltissimo, e le mille collaborazioni che porto avanti per riviste e siti specializzati (più il neonato Tennis Magazine, che ci ha dato tante soddisfazioni)…arrivo alla sera che tutto voglio fare fuorchè occuparmi di tennis. Men che meno sul mio blog, ormai diventato un punto di riferimento per gli automobilisti tartassati dagli autovelox della zona. Stavolta faccio un’eccezione, credo che l’argomento meriti. Dovete sapere che la Federazione Italiana Tennis, oltre al noto canale SuperTennis, gestisce anche un’omonima rivista cartacea (spedita ai vari circoli). Il giornale è diretto dal 62enne Giancarlo Baccini, giornalista professionista dal 3 Maggio 1973. Gli appassionati di Formula 1 lo ricorderanno capo ufficio stampa della Ferrari negli anni 90. Dal 2001 è entrato in FIT, per la quale ricopre il ruolo di “Direttore della Comunicazione”. Curare la comunicazione di un ente, è ovvio, obbliga ad un atteggiamento aziendalista. Ma la penna di Baccini è sempre affilata. Il meglio di sé (secondo me) lo dà da qualche mese, quando su SuperTennis ha creato un pagellone in cui dà i voti a personaggi più o meno legati al mondo del tennis. Le sue pagelle, in ultima pagina, vengono presentate così: “Questa è rubrica è nata negli anni 70 sul mensile “Tennis Club” a firma di Rino Tommasi per poi passare, quando la rivista ha chiuso, sulle pagine del quotidiano “Il Messaggero” a firma di Giancarlo Baccini. Oggi vanta 53 tentativi di imitazione”. Tra l’altro anche il sottoscritto ha avuto l’onore di essere citato in un editoriale (non sulle pagelle!) di un annetto fa, quando riportò alcuni tratti di un mio articolo in cui parlavo della copertura TV degli Internazionali d’Italia.

Baccini non gradisce alcuni giornalisti del settore, e non lo manda a dire. Un altro dei suoi argomenti preferiti è il canale televisivo “SuperTennis”, di cui è direttore. Personalmente trovo le sue pagelle straordinariamente…interessanti. Ho riportato le chicche degli ultimi mesi e le riporto qui. E’ un peccato che l’utenza del web non possa leggerle (la rivista è consultabile anche online, ma è in formato jpeg e un po’ nascosta). Provo a rimediare.

GENNAIO-FEBBRAIO 2009
2 A Rino Tommasi – "Ha scritto sulla “Gazzetta dello Sport” che Verdasco, testa di serie numero 14, era “il più basso in classifica” tra i 16 – e sottolineo “16” – rimasti in gara negli ottavi…Ohibò! Il vate dei numeri non sa più neppure fare i conti"

MARZO 2009
3 a www.fabiofognini.it – "Ma vi sembra serio che il sito personale di un giocatore di tennis si arroghi il diritto di comunicare notizie – vere o presunte che siano – riguardanti la Nazionale della quale lo stesso giocatore, per il semplice fatto di essere stato convocato, dovrebbe sentire l’obbligo di rispettare le regole e condividere le strategie?"

2 a Roberto Russo – "Ma come? Il presidente della Capri Sports Academy vuole mettersi a capo dei rivoluzionari miliardari che sognano di rovesciare il governo della FIT e poi va a inimicarsi i presidenti degli altri Circoli che giocano in A1? Mossa davvero maldestra, il duplice ingaggio di Seppi e Fognini concluso nonostante solo uno dei due potrà giocare in campionato….Maldestra perché fatta per impedire agli avversari di usare le sue stesse armi (cioè comprare giocatori anziché allevarli), senza riflettere su quelle che sarebbero state le loro reazioni"

0 a “L’Unità” – "Per aver raccontato il trionfo delle ragazze italiane soltanto con un disgustoso articolo di Federico Ferrero, pieno di livore e insulti a Flavia Pennetta"

APRILE 2009
10 A Max Giusti – "La sua scherzosa candidatura a prendere il posto di Binaghi alla presidenza della FIT (avanzata durante la conferenza stampa di presentazione degli Internazionali BNL D’Italia) è stata molto più seria delle due candidature serie presentate nel 2000 e nel 2004 da due aspiranti presidenti veri"

3 A certi blog tennistici…. – "Che lanciano il sasso e ritirano la mano"

MAGGIO 2009
7 A SuperTennis – "La TV della FIT era team sponsor dell’Italia nel match di Fed Cup contro la Russia. Abbiamo portato bene!"

3 A Giancarlo Baccini – "Perché non perde il vizio di sopravvalutare l’intelligenza della gente"

1 A Castellaneta Marina – "Voto assegnato a nome di Cina, Francia, e adesso Russia, le tre nazioni che hanno conosciuto l’onta della disfatta in Fed Cup proprio lì, in riva allo Jonio. Per noi italiani è una sorta di Mecca. Ma negli stranieri il solo nome della località pugliese genera terrore"

0 A Rino Tommasi – "Con la consueta, lungimirante capacità di analisi che lo contraddistingue, aveva naturalmente sostenuto che giocare Italia-Russia a Castellaneta Marina era una stupidaggine e che bisognava farlo a Roma"

GIUGNO 2009
8 Ai Telespettatori italiani – "Per come hanno contraccambiato lo sforzo operato dalla redazione di “SuperTennis” durante gli Internazionali BNL D’Italia. Gli eccezionali indici dd’ascolto hanno confermato l’indulgenza e l’affetto testimoniati dalle numerosissime e-mail di complimenti che ci hanno incoraggiati a dare tutti noi stessi"

7 A Barazzutti, Galimberti, Grande e Serra Zanetti – "Grandi campioni ieri, grandi divulgatori del verbo tennistico oggi. Accettando per pura passione di collaborare al successo della programmazione dedicata da “SuperTennis” agli Internazionali hanno permesso al canale TV di arricchire il suo eccezionale bouquet di super-stelle che già comprendeva Massimo Caputi, Roberto Lombardi, LeaPericoli, Nicola Pietrangeli e Vincenzo Santopadre"

1 Ai soliti rosiconi – "Che, poveracci, quando la FIT fa le cose per bene ci vanno talmente in puzza da scrivere una puttanata dietro l’altra, dimostrando tutta la loro ignoranza"

0 A Rino Tommasi – "Per come gongola senza ritegno ogni volta che può scrivere la frase “disastro italiano”, al punto che ormai la scrive anche quando gli azzurri perdono match proibitivi contro i migliori giocatori del mondo"

postato da: granatavero alle ore 03:44 | link | commenti
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mercoledì, 10 giugno 2009

Villafranca Lunigiana: Barani trombato!!!

Ragazzi, quando l'ho letto non ci credevo: Lucio Barani NON è più il sindaco del Comune di Villafranca Lunigiana. Alle elezioni amministrative del 6-7 Giugno l'ormai EX sindaco ha clamorosamente perso la sfida elettorale con il candidato del Centro Sinistra, il dottor Fabrizio Antiga.
Antiga ha raccolto il 52% dei voti contro il 48% di Barani, che lo scorso 15 Aprile, sul suo sito ufficiale scriveva: "Ancora una volta tanti cittadini italiani hanno risposto al mio appello elettorale ed hanno creduto alla mia proposta politica, alle mie scelte per la rinascita del territorio, alle mie promesse di impegno per far fronte alle loro necessità" e concludeva: "Sarò ancora per cinque anni al vostro servizio".

Non stupisce la condotta di Barani durante la campagna elettorale: nel parlare di Antiga, diceva: "Non si intende di politica e di amministrazione, è un mercenario". Uno che scenderebbe in politica "Per questioni personali e familiari e per carpire la buona fede dei villafranchesi".
Con premesse del genere, da quelle parti, giustamente si pensava al "temerario che oserà contrastare il secondo mandato di Barani a Villafranca".

Invece NO. Il dottor Antiga ha VINTO le elezioni e rispedito Barani fuori dal Palazzo Comunale. E' un avvicendamento che fa piacere, ma ora più che mai ci sarà da vigilare sul comportamento del Comune di Villafranca Lunigiana in merito alla sicurezza stradale e al discorso-autovelox. Vedremo se Antiga adotterà le stesse metodologie di Barani oppure cercherà di preservare la sicurezza di Villafranca (che, non dimentichiamo, è un paese di meno di 5.000 abitanti) senza mettere le mani nel portafoglio dei cittadini. Vedremo. Di sicuro le premesse sono buone.
Barani, tra l'altro, è stato trombato anche alle Europee, dove ha preso meno di 15.000 voti.

Che goduria andare sul sito del Comune e leggere "Il sito non è al momento disponibile. Torneremo online al più presto". Piazza pulita da subito

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Cambiando leggermente argomento, segnali che qualche giorno fa è stata pubblicata una sentenza della Corte di Cassazine, pubblicizzata da più parti allo slogan: "L'autovelox è valido in città anche senza vigili". Insomma, una specie di tragedia per chi si batte contro gli abusi perpetrati dalle pubbliche amministrazioni. Poi, rileggendola bene (era la sentenza per un ricorso intentato dal comune di Vicopisano) ho tirato un sospiro di sollievo: la strada in questione era si all'interno di un centro abitato, ma una strada di tipo "D" (strada di scorrimento, generalmente a due corsie per senso di marcia con spartitraffico in mezzo), laddove con apposito decreto prefettizio (che i prefetti di solito sono generorissimi nel concedere) è possibile fare multe senza fermare i presunti trasgressori. La norma stabilita dagli stessi prefetti, ovvero che non è possibile piazzare autovelox fissi in centro abitato, dunque, resta validissima. Purchè le strade siano di tipo E o F (come quasi tutte le strade cittadine, in effetti). Quello di Vicopisano, in effetti, è stato un caso particolare, che aveva lasciato un pò di perplessità a causa della superficialità di chi aveva diffuso la notizia. Falso allarme, insomma.

postato da: granatavero alle ore 02:32 | link | commenti
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lunedì, 25 maggio 2009

Villafranca Lunigiana - Autovelox PRESIDIATO!

Al peggio non c'è mai fine. L'altra sera, ahimè, mi è toccato attraversare Villafranca Lunigiana, e nel passare davanti all'autovelox mi sono accorto che alla slot machine era appeso un cartello. La curiosità era troppo grande, e nel tornare a casa mi sono fermato per leggerlo. Era piena notte, e ovviamente non c'era nessuno. Ecco come si presenta la postazione, proprio di fronte alla ex-Standa (ricordiamo che si trova a circa 500 metri dall'inizio del centro abitato). L'autovelox è abbastanza visibile per chi viaggia in direzione Aulla, mentre è NASCOSTO (in contrasto con l'articolo 142 comma 6-bis del codice della strada) per chi viaggia in direzione Pontremoli (Clicca sulla foto per ingrandirla).



Parcheggiata la macchina davanti al supermercato, ho attraversato la strada e sono andato a leggere il cartello. L'ho fotografato (clicca sulla foto per ingrandirla). Poichè avevo solo il telefonino e non la fotocamera, la qualità è quella che è. Vale dunque la pena riportare qui cosa c'è scritto sul palo del Traffiphot che frutta centinaia di migliaia di euro al comune di Villafranca in Lunigiana.
"Si informano gli interessati che sono in funzione impianti di videosorveglianza, anche con videoregistrazione, finalizzati alla sicurezza delle persone e del patrimonio. Gli impianti sono gestiti da incaricati opportunamente istruiti e controllati dal titolare del trattamento. Le videoregistrazioni sono periodicamente cancellate. Per eventuali ulteriori informazioni, afferenti a riprese che possono aver coinvolto soggetti potenzialmente interessati al trattamento di questi dati, preghiamo di indirizzare le richieste al Responsabile del trattamento dei dati personali, compilando l'apposito modulo di richiesta. L'interessanto può esercitare i diritti in materia di protezione dei dati personali".



Traduzione: hanno il timore di atti vandalici nei confronti dell'autovelox, dunque hanno piazzato delle telecamere. Già mi immagino "gli incaricati opportunamente istruiti" che vedono il sottoscritto in piena notte intorno all'autovelox e si allertano. Stiano tranquilli: io agisco SEMPRE nel pieno rispetto della legalità, e ci metto SEMPRE nome e cognome. Sono fermamente contrario a qualsiasi atto di vandalismo e violenza, e so che anni addietro a Villafranca avevano bruciato un autovelox.
Ci si domanda come mai questo accada. E' ovvio: perchè codesto comune ha creato un clima di tensione e ostilità con i cittadini (basti pensare ai cartelli esposti fuori dagli uffici della Polizia Municipale, peraltro anch'essa sorvegliata da telecamere). I cittadini, spesso esasperati, reagiscono col vandalismo. Così facendo si passa dalla parte del torto, e si finisce col dare ragione a certe amministrazioni. Io penso che utilizzare l'autovelox come una slot machine sia sbagliato, e l'unico mezzo che hanno i cittadini onesti è FOTOGRAFARE E DENUNCIARE. E sapere sempre di più, documentandosi e informandosi.
Per tornare all'autovelox presidiato, penso che utilizzare del personale per guardare i filmini delle telecamere sia uno spreco di tempo e denaro.
Per quanto mi riguarda, continuerò a vigilare e ad informare su quello che succede in certi comuni. Statene certi.

Per chiudere, qui metto la foto dell'avviso di autovelox a Riomaggiore. Come pensavo, la postazione dove il nostro amico ha preso la multa è regolarmente segnalata con un cartello blu con 600 metri di anticipo. Ecco il cartello (clicca sulla foto per ingrandirla)



Un caloroso saluto da
Ricky Bisti



postato da: granatavero alle ore 01:15 | link | commenti
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venerdì, 08 maggio 2009

Autovelox - Villafranca Lunigiana CI RIPROVA

Oltre tre mesi lontano dal blog, e me ne dispiaccio. D'altra parte TennisBest occupa tempo ed energie, e va bene così. A proposito, segnalo a tutti l'uscita in edicola di Tennis Magazine, una nuova rivista di tennis che nasce dall'esperienza e dalla passione del mio direttore. A QUESTO INDIRIZZO trovate la presentazione.

Ma non è di questo che voglio parlare. Questo post è per informare dell'ennesima iniziativa del comune di Villafranca Lunigiana, guidato dal sindaco Lucio Barani. Chi ha la bontà e la pazienza di seguire questo blog sa che codesto comune gode di un efficientissimo ufficio di Polizia Municipale, soprattutto quando si tratta di inoltrare multe per il superamento dei limiti di velocità. Vale la pena ricordare che, nel solo 2007, il Comune di Villafranca in Lunigiana ha incassato 1.100.600 euro di multe (fonte Il Sole 24 Ore).

Il modus operandi era il seguente: autovelox fisso (famiglia Traffiphot) piazzato in pieno centro abitato, e multe a gò gò. I solerti vigili di Villafranca, inoltre, si piazzano spesso con l'autovelox mobile al confine con gli altri paesi e colpiscono senza pietà gli ignari automobilisti. Il tutto ovviamente nascondendo le postazioni, in aperto contrarto con l'articolo 142 Comma 6-bis del Codice della Strada, il quale recita testualmente: "Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice".

Ma andiamo avanti. L'autovelox in pieno centro abitato (situato in Via Aldo Moro, all'altezza di Via Cavanella) ha fruttato alle casse comunali centinaia di migliaia di euro, ma qualche tempo fa i prefetti hanno inoltrato una circolare molto chiara, in cui si spiegava che in centro abitato NON possono essere installati autovelox fissi ed incustoditi, e che la contestazione delle eventuali infrazioni deve essere immediata. L'autovelox non era più gallina dalle uova d'oro (ovviamente gli automobilisti, conoscendolo, rallentavano in prossimità della slot machine), o forse hanno iniziato a perdere qualche ricorso, chi lo sa. Sta di fatto che, in data 28 Aprile, sul sito del Comune è apparsa questa comunicazione:

"E’ funzionante da giovedì prossimo  l’autovelox  posizionato sulla strada statale n° 62  della Cisa in loc. San Bernardino a Villafranca.
Il comando vigili urbani e l’amministrazione comunale,  avvertono i cittadini  che  l’autovelox posizionato di fronte  alla ex standa, non è un’apparecchiatura nuova, ma la stessa  che fino a qualche giorno fa era  situata, sempre sulla strada statale, a nord di Villafranca  nelle vicinanze del bivio  delle piscine comunali.
L’autovelox trasferito nella strada extraurbana (fuori dal centro abitato), è attivo nei due  sensi di marcia, in quel  tratto il limite di velocità previsto è di 50 Km orari."

(Nota di R.B.: che qualcuno spieghi a chi scrive questi comunicati che nella lingua italiana non va messa la virgola tra il soggetto e il verbo)

Traduzione: l'autovelox è stato spostato fuori dal centro abitato, perchè lì non vige l'obbligo di contestazione immediata. E perchè, aggiungo io, la speranza è quella di multare gli automobilisti ancora ignari della nuova postazione. Viene specificato che in quel tratto di strada il limite è di 50 km/h.

Cosa????? Quel tratto è da ritenersi "Strada Extraurbana Secondaria", il cui limite, secondo il codice della strada, deve essere di 90 km/h. A Villafranca (come in molti altri comuni) il limite è misteriosamente abbassato. Posso affermare con certezza che fino a qualche tempo fa il limite era regolarmente a 90, poi ridotto a 70 (essì che per un pò in quel punto si sono piazzati i Vigili armati di laser), adesso scopriamo che è a 50. Sono certo che a Villafranca Lunigiana avranno l'ordinanza istitutiva del nuovo limite, e altrettanto certo che i motivi di questo improvviso abbassamento del limite (contestuale al piazzamento degli autovelox) siano corretti, validi, ed indicati chiaramente nell'ordinanza istitutiva.

Ad ogni modo, invito alla MASSIMA ATTENZIONE chiunque, per sua sfortuna, sarà costretto a passare dal Comune di Villafranca Lunigiana. Il nuovo autovelox si trova a circa 500 metri dall'ingresso del centro abitato (per chi proviene da Aulla), dunque in uscita per chi invece viaggia in direzione Aulla. Non preoccupatevi se dietro di voi si creerà una coda, o se qualcuno di suonerà il clacson. Abbiate la forza di passare lì a 50 km/h, così eviterete di regalare soldi al Comune che recentemente ha provato a fare multe a Trenitalia, ha dedicato una via al presidente della Tunisia Zine Abidine Ben Ali, e ha eretto una statua a Dante Alighieri, "prima vittima di tangentopoli".

Un caloroso saluto da
Ricky Bisti

postato da: granatavero alle ore 01:39 | link | commenti
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venerdì, 30 gennaio 2009

Autovelox - Prima rivincita

Come si dice? Ah si, "Diamo a Cesare quel che è di Cesare".
Chi ha la bontà e la pazienza di seguire il mio blog sa della mia "missione" contro autovelox e affini. Anzi, è più corretto dire "contro le ingiustizie perpetrate con autovelox e affini".
La mia zona non è certo esente da comuni che utilizzano la strada come veicolo di guadagno, ed anzi sono già passati alla storia i mitici reportage autovelox dalla Lunigiana e da Borghetto Vara. Riomaggiore merita un discorso a parte, anche perchè mi stupisco della quantità di multati che continuano ancora oggi a lasciare commenti.

Tuttavia, poichè è corretto dare un'informazione completa (quando il tempo lo permette, perchè questo sito è un passatempo e non ha fini di lucro), è bene segnalare il nome di Roberto Franzini. Il soggetto in questione è il comandante dei vigili urbani (anzi, della Polizia Municipale) del Comune di Lerici, ridente e famosa località turistica a circa 10 km da La Spezia. Gurdavo distrattamente il TG5 quando ho visto un servizio che parlava dei mitici T-Red, l'apparecchiatura diabolica (e truccata) che permetteva ai comuni di elargire decine di migliaia di multe basandosi su un principio facile facile: il giallo del semaforo veniva ridotto all'osso, così l'apparecchiatura fotografava le auto, "colpevoli" di passare col rosso.

Già nel 2007, il bravo Franzini aveva fiutato la truffa. "Le multe erano aumentate in modo impressionante" racconta  "E non potevo credere che gli automobilisti fossero impazziti tutti insieme. Allora abbiamo verificato le apparecchiature, e abbiamo visto che erano truccate". Il Comandante non ha controfirmato i quasi 10.000 verbali, subendo anche alcune intimidazioni per i mancati guadagni. Adesso, se Dio vuole, l'amministratore unico della società che forniva questi prodotti è STATO ARRESTATO con l'accusa di FRODE NELLE PUBBLICHE FORNITURE.

Il tipo in questione, è bene che il nome si sappia, si chiama STEFANO ARRIGHETI.

Truffa ad automobilisti, appalti truccati, percentuale su multe incassate da imprese private, amministratori locali e vigili urbani
: sono questi i filoni d'inchiesta che vedono indagate 109 persone, tra cui 7 amministratori di società, 39 amministratori pubblici e 63 COMANDANTI DI POLIZIA MUNICIPALE. Vale la pena ricordare che la Guardia di Finanza ha già sequestrato oltre 2 milioni di euro in 27 comuni.
Insomma, una piccola vittoria per noi tutti cittadini onesti. Sarà pur sempre una goccia nel mare delle ingiustizie, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare, no?

La cosa importante è continuare a vigilare affinchè truffe come queste (quella di Lerici riguardava anche gli autovelox, non solo gli apparecchi semaforici) vengano alla luce e i colpevoli abbiano quello che meritano.

QUI potete vedere il servizio andanto in onda al TG5.

ps. 1 - Oggi mentre correvo ascoltavo la Radio, e ho sentito la notizia apparsa su Metro (il noto quotidiano free press): il 30% degli incidenti stradali nascono dalla cattiva manutenzione del manto stradale. Percentuale che sale intorno al 60% se ci mettiamo anche la pessima ed insufficienze segnaletica stradale.

ps. 2 - Ieri a "Chi vuol essere Milionario" c'era una vigilessa, mi pare di Torino. Aveva proprio la faccia da vigilessa, inconfondibile! Gerry Scotti (mitico!) ha tirato un paio di frecciate alla categoria: "Siamo consapevoli dell'importanza del vostro ruolo, ma certo alla gente non piacciono le persecuzioni...": La signora in questione è andata subito a casa, sbagliando la domanda da 5.000 euro. Diciamo che non mi è esattamente dispiaciuto...

postato da: granatavero alle ore 00:22 | link | commenti
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martedì, 30 dicembre 2008

Ennesimo record

Le cose procedono abbastanza bene. Abbiamo (anzi, hanno) effettuato un restyling su TennisBest, e devo dire che sia io che Lorenzo siamo molto soddisfatti del risultato finale. Speriamo che il sito continui a crescere, se non altro per l'impegno e la passione che ci mettiamo.

Per quanto mi riguarda, sono in condizioni fisiche strepitose. Oggi ho abbassato nuovamente il mio limite sugli 8 km di corsa, coprendo il percorso in 36' 25''. Un tempo davvero ottimo, 4' 33'' di media a km.
Aggiorniamo un pò di dati: da quando ho ripreso a correre (nel lontano - e già mitico - 26 Novembre 2007) ho coperto 1709 km, di cui 1577 solo nel 2008. I tempi sono migliorati in modo esponenziale, fino ad arrivare al risultato di oggi.
Non è stato facile, ma con costanza e testardaggine sono riuscito a rendere l'allenamento quotidiano una specie di routine. Dico che non è facile perchè quando nessuno ti controlla e/o motiva (un maestro, un istruttore, un allenatore), nove volte su dieci i buoni propositi restano tali. Invece ce la sto facendo, e la soddisfazione è doppia.
D'altra parte, da quando i più svariati motivi mi hanno messo fuori dai campi di tennis e calcetto, non potevo certo rimanere fermo. Lo sono stato per qualche mese, e ho rasentato la deriva fisica. Adesso, paradossalmente, sto meglio di quando giocavo a tennis con qualche profitto. Anzi, la sparo grossa: non sono mai stato così in forma.
Il calcetto mi manca relativamente, mentre non giocare a tennis è una sofferenza. In realtà potrei, ma non riesco a servire. Giochicchiare tra amici, per uno spirito competitivo come il mio, non mi soddisferebbe. La situazione potrebbe essere risolta da un piccolo intervento alla spalla lussata: può darsi che lo faccia, ma non ora.

Certo a volte penso: se quando giocavo i tornei avessi avuto il fisico e la testa di ora...avrei vinto molto di più. Ma con i ma e con i se non si va da nessuna parte, dunque...meglio non pensarci!

Un caloroso saluto da
Ricky Bisti

postato da: granatavero alle ore 03:08 | link | commenti
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lunedì, 01 dicembre 2008

Grande esperienza

Come alcuni sapranno, sono stato 12 giorni in Argentina per seguire la finale di Coppa Davis. E' stata un'esperienza bella, istruttiva ed emozionante.
Su TennisBest ho scritto un piccolo diario di viaggio in cui racconto gli aneddoti più curiosi della permanenza. Per chi volesse, lo si può leggere QUI

Un caloroso saluto da
Ricky Bisti

postato da: granatavero alle ore 02:27 | link | commenti (2)
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giovedì, 30 ottobre 2008

Vergogna Autovelox - Carabinieri

Bene, è passato talmente tanto tempo che posso finalmente parlarne con un lucidità.
Antefatto: è la notte tra il 10 e l'11 Maggio. Anzi, ormai è l'alba. Sto tornando a casa. E tengo a precisare che non tornavo da una serata di sballo. Chi mi conosce sa bene che sono un salutista: non mi drogo, non fumo, non bevo neanche lo spumante a capodanno.
Dal casello autostradale di La Spezia alla città c'è un piccolo raccordo circa 5 km. Limite di velocità: 110 km/h.
A circa 500 metri dall'inizio di centro abitato, il limite viene abbassato a 50. Vabbè. Dovete sapere che il raccordo termina con una lunga discesa, circa 300 metri, al termine della quale c'è il cartello di centro abitato. Impossibile andare a 50 all'ora, credetemi. Impossibile. A parte che se c'è traffico sei di intralcio alla circolazione, sennò devi artificiosamente frenare. Chi è del posto lo sa bene.
Un flash mi illumina. Andavo a 75 all'ora. Ero in una via lunga e dritta (Via Carducci), due corsie per senso di marcia, separate da spartitraffico.
"Vabbè, sono un pò stanco, mi sarò sbagliato", penso. Che ingenuo.
Il 29 Luglio non sono a casa, e trovo nella cassetta delle lettere un avviso di raccomandata. "Contiene atti giudiziari". Temo subito che sia il "regalino" del flash di 3 mesi prima.
Controllo su internet da dove proviene la raccomandata. Viene da Potenza.
Mi tranquillizzo, visto che non sono mai stato più a sud di Napoli.
Il giorno dopo vado a ritirare la raccomandata, una sinistra busta verde il cui mittente è: "Centro Servizi SIN, Via Nazionale Pentimele 89, Reggio Calabria".
Sempre più incuriosito, la apro. Dentro ci sono tre fogliacci.
- Verbale dei Carabinieri per l'infrazione compiuta l'11 maggio alle 5.40
- Una notifica effettuata da un certo Antonino Ferraro, che informa mia madre (proprietaria del veicolo) dell'infrazione. Il signor Ferraro, scrive "dichiaro di aver notificato in data 23/07/2008, con sistema automatizzato e a mezzo del servizio postale, ufficio di Roma - Fiumicio, inviando copia dell'atto originale a...(ecc ecc).
- Un bel bollettino di 158,69 euro da versare entro 60 giorni all'Arma Dei Carabinieri - Sezione Proventi Contravvenzionali.

Il verbale è stato effettuato il 7 Luglio (due mesi dopo l'infrazione) dal Brigadiere RICCARDO MANCINI e dall'appuntato A. LEUSCIATTI.
Seguono le solite cose, velox omologato, strada soggetta e decreto prefettizio, obbligo di comunicare i dati del conducente, bla bla bla...Non c'è traccia del certificato di taratura, ma vabbè.

Lo ammetto, non avevo voglia di fare ricorso. Vuoi perchè un ricorso fatto bene è una perdita di tempo e di soldi (specie se ti fai assistere da un avvocato), vuoi perchè mi erano giunte voci che sulle multe effettuate in quel tratto di strada il Giudice di Pace tende a respingere i ricorsi.
Però la soddisfazione di vedere la foto volevo togliermela, anche perchè io avevo avuto la netta sensazione di essere stato flashato ben prima del punto dove loro sostenevano di essere (Via Carducci, inersezione con Via Cieli. 5 metri -e non scherzo- 5 metri dopo il cartello di centro abitato).
Nel pomeriggio di venerdì 1 agosto vado presso la Caserma. C'è un piantone di chiare origini campane: mi informa che quel tipo di servizio si fa solo al mattino, e mi invita a ripassare. Perfetto.
Il giorno dopo mi presento alle 9 del mattino. C'è il solito piantone, gli faccio vedere il verbale, avverte l'ufficio preposto e mi fa aspettare. E io aspetto. Aspetto. E aspetto ancora.
Di fronte alla portineria c'è un quadro con l'immagine di Salvo D'Acquisto. Nel frattempo mi raggiunge il mio amico Giacomo.
Dopo oltre mezzora di attesa arriva un tizio, basso, in borghese. Più che un Carabinieire sembra essere pronto per fare due vasche in centro. Domanda al piantone chi volesse vedere la foto.
Mi presento, e me la fa vedere. Oddio, farmela vedere è un pò troppo. Avete presente i bambini quando litigano per dolce o un pacchetto di figurine e se li tirano a sè? La stessa cosa.
Io provo a prendere questa foto (che era attaccata ad un foglio in formato A4) con entrambe le mani per vederla bene e magari vedere che c'era scritto sul foglio allegato.
Il tipo non molla, e non me la fa prendere. Non ha mai staccato le mani da quel benedetto foglio. L'immagine la vedrò per non più di 5 secondi. E' completamente buia, non si vede assolutamente niente. Si vede a stento la sagoma della mia Seicento, e si vede benissimo il numero di targa.
Io, istintivamente, "Ma non si vede niente!". E lui: "Ma la macchina è la tua!".
Porco cane, ho mai detto che la macchina non era la mia? Io volevo solo essere sicuro sul posizionamento dell'Autovelox, e quella foto non chiarisce niente. Tra l'altro ricordo bene che c'erano altre macchine, ma essendo la foto nera non si vede nulla. Vale la pena ricordare che quando nella foto ci sono più veicoli la multa è annullabile, perchè non si può sapere con certezza quale veicolo andasse effettivamente oltre il limite.
Il tizio si irrigidisce, tira nuovamente verso di sè la foto, dice che mi sono sbagliato e, sostanzialmente, scappa via. Ma scappa via sul serio. Giacomo, che ha assistito alla scena, mi riferirà: "Non era tranquillo, tu hai fatto una domanda tranquillissima e lui è andato in escandescenza". Questo non lo so, so soltanto che la foto l'ho vista male, e non ho fatto in tempo a leggere cosa ci fosse scritto in quel foglio. Di sicuro nulla di interessante, ma perchè non darmi l'opportunità di leggerlo?
Restiamo lì ancora un pò attoniti, poi arriva il tizio e gli chiedo se è possibile avere una copia della foto. Mi dice di no, con fare arrogante e maleducato. Io mi incazzo e gli dico che si sbaglia di grosso, che avere una copia (pagando) è un mio preciso diritto, e che non finisce qui. Lui mi dice "Faccia richiesta", sempre più scortese. E scappa via. Io e Giacomo restiamo a parlare un attimo col piantone, che non capiva che diavolo fosse successo, e ce ne andiamo.
All'uscita incrociamo di nuovo il tizio, che con un suo amico sale su una Smart con aria fiera e se ne va.
Raramente sono stato trattato così male.

Mi sono girate le scatole per qualche giorno, poi ho deciso di lasciar perdere. Ho pagato la multa, e in breve tempo mi è arrivata la comunicazione di decurtazione punti (sono passato da 22 a 17). Ma il tarlo mi è rimasto.
Perchè mettere un autovelox 5 metri dopo l'inizio di un centro abitato, al termine di un raccordo autostradale, dopo una discesa di 300 metri, con un limite di 50 all'ora, beh, a casa mia significa solo una cosa: desiderio di fare cassa. E visto che spesso me la sono presa con i comuni, stavolta è giusto segnalare che anche i CARABINIERI adottano questi mezzi.

Qualche tempo dopo vengo fermato da una pattuglia, sempre in Via Carducci. Sono le 3 di un ordinario sabato sera. Nel dare patente e libretto al carabiniere, gli dico: "Siete stati voi a fregarmi con l'autovelox laggiù, eh?". Risponde: "Dove esattamente?". Dico: "a 300 metri da qui. Che bella cosa mettere l'autovelox 5 metri dopo l'ingresso di centro abitato?" ed ecco la PERLA del (suppongo) Brigadiere.
"E dove lo devo mettere? Se potessi lo metterei in autostrada, ma non posso allora lo metto in centro abitato".
La cosa che mi dà noia è che ha fatto finta di non capire. A parte che non sono sicuro che i Carabinieri possano mettere il Velox SOLO nei centri abitati, era chiaro ciò che intendessi: "Se lo metti 5 metri dentro il centro abitato vuol dire che vuoi solo fare delle gran multe. Non sarebbe meglio metterlo dove chi va a 70 è effettivamente un pericolo per se stesso e per gli altri?". Lui ha svicolato, tirando fuori questa banalità.

Insomma, ormai è andata.

Volevo mandare una lettera al comandante della Stazione di La Spezia per segnalare il comportamento del tizio che mi ha trattato come una bestia, ma ho lasciato perdere.
Di sicuro non esiterò a fotografarli se dovessi beccarli a fare multe in Via Carducci, perchè la gente deve sapere il modo in cui alcune forze di polizia (e non solo la Municipale) fanno soldi a spese degli automobilisti.
Infine, mando un personale appello al Brigadiere RICCARDO MANCINI (non escludo che sia quello con cui ho parlato quando sono stato fermato). Brigadiere, abbia pazienza, ma io non credo che l'autovelox in Via Carducci serva a rendere più sicura la circolazione o a punire i pirati della strada. Se Lei - e non lo metto in dubbio - ha veramente a cuore la sicurezza degli automobilisti, sappia che in città ci sono moltissimi punti dove il superamento dei limiti è effettivamente pericoloso. Mi piacerebbe vedere qualche pattuglia anche lì.

Un caloroso saluto da
Ricky Bisti

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venerdì, 24 ottobre 2008

E' un Toro disperato...

...Quello che si avvicina al derby di Sabato sera. Le scaramucce pre-derby avrebbero potuto parlare di una sfida-salvezza, viste le recenti difficoltà della giubbe. Invece, puntuali come un orologio, i gobbi hanno battuto il Real Madrid (che sabato sera aveva scippato il Derbi all'Atletico con un rigore al 96esimo: tipica sfiga delle mie squadre). Nonostante le assenze, dunque, loro si presentano rigenerati mentre noi siamo alla frutta dopo sette giornate....e mancherà anche il portierone Matteo Sereni, uno dei pochi che sulla carta poteva tenere in equilibrio il match. L'anno scorso mi sono presentato ad entrambi i derby carico come una bestia, mentre quest'anno avverto pessime sensazioni. C'è anche poca voglia di attaccarsi al passato, al mitico 3-2 del 1983, all'ultima vittoria del Toro (in panca c'era Sonetti, in campo Rizzitelli, una vita fa) e al 3-3 del 2001, impresa tanto bella quanto impossibile.
Seguirò la partita in apnea come ho sempre fatto, ma raramente mi ero avvicinato a un derby così sfiduciato. Ne parlavo ieri sera con mio nonno. RAZIONALMENTE, l'unica cosa cui possiamo appigliarci è la legge dei grandi numeri: non si vince da 13 anni, si viene da 3 sconfitte consecutive e la giubbe viene dall'impresa di martedì sera. Certo, anche loro arrivano da due sconfitte di fila in campionato, e sarei curioso di vedere da quanto tempo non perdono tre partite consecutive.

Quindi, lasciando perdere la razionalità, vediamo se gli 11 giocatori che sabato vestiranno il granata riusciranno a rispolvere l'impolverato Cuore Granata e dare finalmente una gioia alla gente del Toro. Ce la meritiamo.

Cambiando argomento, io sono in condizioni fisiche sempre migliori. L'altro giorno ho spazzato via il mio vecchio record sugli 8 km., sfondando il muro dei 37 minuti. (36' 56'' per l'esattezza). Da quando ho ripreso a correre, dunque, ho coperto 1446 km. Arriverò ad un anno di corsa con oltre 1500 km sulle gambe. Niente male. Avrebbero potuto essere di più, ma la seconda metà di novembre non correrò perchè farò una trasferta di lavoro dall'altra parte del mondo, che spero essere anche una splendida esperienza di vita.

Ma adesso concentriamoci sul Derby, e speriamo che possa succedere un miracolo come
QUELLA VOLTA

D'altra parte il mio non è il blog di chi CI CREDE SEMPRE UN PO' DI PIU'? :)
Forza Ragazzi.


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martedì, 07 ottobre 2008

Autovelox - Avventura a Riomaggiore

Allora, questa la devo raccontare. Come saprete, tempo fa avevo effettuato un mitico reportage autovelox a Riomaggiore. Avevo fotografato l'apparecchio e messo in guardia gli automobilisti dal rischio. Tuttavia mi mancava un reportage dalla postazione più temuta dagli automobilisti. Se allora mi limitai a fotografare la pattuglia della Municipale in localita Cò dell'Orto, sabato 29 settembre li ho finalmente beccati nella temibile località Corniolo, subito fuori dalla galleria che collega il comune di Riomaggiore con quello di Manarola.
Ecco il resoconto.

Arrivo sul luogo incriminato e vedo piazzati due begli autovelox (sistemati in modo da colpire in entrambe le direzioni). Arrivato a Manarola torno indietro, e parcheggio a circa 300 metri dalla postazione in modo da avvicinarmi a piedi. Perchè, abbiate pazienza, il timore di un qualche abuso di potere c'è sempre. Mentre mi avvicino, scatto la prima foto che testimonia come il velox sia sostanzialmente invisibile per chi viaggia in direzione Manarola (per chi viagga in direzione La Spezia la semi-invisibilità è garantita dal fatto che si trova subito al termine di una galleria). Ah, dimenticavo: mentre percorro la galleria vedo un tizio che fa un pò di foto al panorama. "Sarà un turista", penso.
Intanto ecco la foto (clicca su ogni foto per ingrandirla)



Arrivo al punto incriminato, e inizio a scattare. La scena è la solita: furgoncino bianco con insegne poco visibili, e dietro macchina della Polizia Municipale. Tra il furgoncino e la macchina c'è un vigile. Ecco le immagini: nella prima si vede chiaramente che si è accorto del sottoscritto (mi scuso se è un pò mossa, ma avevo il sole in faccia), mentre nella seconda era quasi in posa .






Faccio per andar via, dicendo: "Buon lavoro, agente". E lì comincia l'avventura. "No, aspetta, puoi venire qui?".
Non vedevo l'ora.
attraverso la strada e metto subito le mani avanti, precisando due concetti.
- Che non ho fatto nulla di illegale, che fotografare la pattuglia è mio pieno diritto.
- Che, giusto per informare, non ho mai preso una multa a Riomaggiore, quindi non ero mosso da alcun spirito vendicativo ma soltanto dalla mia coscienza.
Il vigile, devo dire, era una brava persona. Giovane, corretto, abbastanza simpatico, e soprattutto aveva qualcosa che manca a troppi suoi colleghi: LA COSCIENZA.
L'unico errore che ha fatto, secondo me, è stato chiedermi i documenti. Sono rimasto un pò perplesso, gli ho detto che li avevo lasciati in macchina (ed era vero).
Ad ogni modo, mentre ero lì, dal furgoncino sbuca un tizio (evidentemente un tecnico) che, rendendosi conto che non avevo intenzioni bellicose, si è messo ad ascoltare la nostra discussione senza aprire bocca.
Morale della favola, mi sono messo a parlamentare con un vigile di Riomaggiore. Si è discusso senza problemi sul fenomeno autovelox, e lui (con grande correttezza e buon senso) non ha fatto un'osservazione che sia una sulle problematiche che gli ponevo. Anzi, ha ammesso di essere anche lui un automobilista e che quando va negli altri paesi girano le scatole nel sapere che dietro ogni angolo c'è una potenziale multa. Gli ho spiegato che non ho "preso di mira" solo Riomaggiore, ma che amo fare reportage da tutti i paesi del circondario, specificatamente quelli che hanno il vizio di rimpinguare le casse grazie agli introiti degli autovelox. Gli ho spiegato (secondo me non ne era al corrente) che RIOMAGGIORE è al 18esimo posto in Italia nella classifica dei comuni multaioli.
La radio della macchina della Polizia Municipale era sintonizzata su Radio Uno, c'erano le partite di serie B. Il vigile ha avuto il buon senso di spegnerla quando io ero lì.
Insomma, mi sono trovato davanti una persona corretta, educata, che stava solo effettuando il lavoro che qualcuno sopra di lui gli aveva ordinato di fare. Visto che il clima era assolutamente disteso, e per mostrare la mia assoluta trasparenza, gli dico che ho la macchina dall'altra parte del ponte, e che se vuole la vado a prendere e gli mostro il documento.
Sinceramente mi sarei aspettato un "No, non c'è problema, stiamo parlando da un quarto d'ora".
Invece mi ha detto che gli avrei fatto un piacere a mostrarglielo. Secondo me ha sbagliato, non direi abuso di potere ma sicuramente eccesso di zelo. E vi spiego il perchè: gli avevo chiesto se al comando di RIOMAGGIORE sapevano che in rete circolano alcune foto delle loro...postazioni.
Mi ha detto di si, che aveva visto la foto scattata l'anno scorso a Cò dell'Orto. Con un certo orgoglio, gli ho detto che l'autore ero io. Visto che il sottoscritto si presenta sempre con nome e cognome (visibilissimo sul blog e in mille altri posti), chiedermi il documento dopo 15 minuti di discussione mi è parso eccessivo. Ma, ripeto, è stato l'unico errore che ha fatto nel contesto di una condotta impeccabile.
Ad ogni modo saluto e mi avvio verso la macchina per tornare dalla pattuglia.
Mentre vado alla macchina, vedo il tizio avvistato poco prima che si avvicina alla pattuglia, sempre armato di macchina fotografica. Non ci faccio troppo caso e vado alla macchina, salgo e torno verso la pattuglia.

Mentre arrivo vedo il vigile al cellulare, e il tizio che se ne va abbastanza precipitosamente.
Parcheggio, mostro la patente al vigile e scopro che il tizio era andato lì non solo per fotografarli, ma anche per apostrofarli. Quelle sono state le uniche parole sentite dire dal tecnico: "Ci vuole rispetto per le persone, non bisogna offendere". Perfettamente d'accordo.
Il vigile mi informa che il tizio avrebbe dato loro dei "Ladri", che voleva fare le foto per un eventuale ricorso, e che quella postazione è illegale, in quanto le infrazioni andrebbero contestate immediatamente.
Questo, purtroppo, non è vero. In quel tratto di strada la Polizia Municipale di RIOMAGGIORE può fare quello che vuole. Ma di questo parleremo tra poco.

Il vigile ha chiamato il comando, informando di questo tizio e descrivendo sommariamente la macchina (era parcheggiata proprio vicino alla mia). Ovviamente aveva chiesto il documento anche a lui, e il tizio si è bellamente rifiutato di mostrarlo. Il vigile prende la paletta, pronto a fermarlo. Il tizio, per evitare ulteriori contatti con le forze dell'ordine, fa una cosa pazzesca: INVERSIONE A U NEL PONTE! Per chi non c'è mai stato, credetemi, una manovra pericolosissima. E torna in direzione La Spezia. Il vigile chiama il comando informando della cosa nella speranza che un altra pattuglia possa fermarlo nella direzione opposta.  Non ce l'hanno fatta, perchè qualche minuto dopo è arrivata una camionetta della Municipale.

Nel mentre, ho continuato a parlare con il vigile (con il quale ormai ci si dava del tu). Gli ho spiegato che 160 euro di multa e 5 punti per una macchina che in quel tratto di strada passa a 66 km/h sono una vergogna, e non ha ribattuto. Abbiamo poi approfondito il discorso sulla contestazione immediata. Gli ho fatto presente che è vero che non possono fermare, perchè il prefetto di Spezia (del quale ha candidamente ammesso di disconoscere il nome) a mio giudizio ha fatto un FAVORE al sindaco di RIOMAGGIORE.
La storia: nel Novembre del 2002, il Prefetto di La Spezia ha emesso un decreto in cui individuava le strade dove le Polizie POSSONO usare le slot machine, pardon, gli autovelox, SENZA FERMARE LE AUTO e inviare il verbale a casa mesi dopo.
Lo potete leggere QUI.

Un anno dopo, su RICHIESTA DEL SINDACO DEL COMUNE DI RIOMAGGIORE, il Prefetto ha integrato il decreto, inserendo anche il tratto di strada che attraversa il comune di RIOMAGGIORE tra le strade dove le Polizie possono usare i velox SENZA fermare gli automobilisti.
Trovate l'integrazione, le cui motivazioni sono a mio parere discutibili, QUI

Il vigile ha avuto la medesima reazione che avrebbe avuto chiunque: stupore di fronte alla mia preparazione sull'argomento. In effetti ci sta: una delle armi più potenti che hanno le pubbliche amministrazioni (qui parlo in generale, non certo del caso specifico) è L'IGNORANZA DEI CITTADINI. I cittadini non sanno, quindi raramente si difendono. Io invece la penso esattamente come una canzone dei Litfiba di una ventina d'anni fa, che diceva:

Ehi amigo, tu vuoi distruggere il mondo
Chi comanda non da spazio, ok
Cambia forza
La tua forza è nelle idee
C'è una sola strategia che è saperne sempre più ah ah
E la tua rivoluzione comincerà così

Lungi da me avere obiettivi rivoluzionari, ci mancherebbe. Io mi limito ad affermare che in quel tratto di strada vige un limite di 50 km/h che fa ridere. Non può che far ridere. Per citare la frase di un blog amico, viene usato il limite urbano in una strada extraurbana dove le abitazioni sono frequenti quanto le particelle di sodio nell'acqua Lete. E le pattuglie sono sistemate nei punti in cui rispettare codesti limiti è quasi impossibile. O lo sai, e passi artificiosamente a 40 all'ora, o se non lo sai il comune di RIOMAGGIORE ti recapiterà a casa un bel verbale (e poco importa se abiti all'estero: ti arriva lo stesso).
Al vigile ho fatto una domanda ben precisa: lui ha sorriso, e quando stava per rispondere gli ho detto: "Lascia perdere, meglio che non lo dici, che poi mi viene voglia di scriverlo e non sarebbe corretto".

E poco dopo ho salutato, ringraziando il vigile e il silenzioso assistente, scusandomi per il disturbo e avvisando che avrei pubblicato il reportage (con tanto di foto) sul mio blog. Che, a quanto pare, il Comando di Polizia Municipale del comune di RIOMAGGIORE deve aver già visitato.

Io rinnovo l'appello che feci in occasione del precedente reportage: l'invito non può che essere di EVITARE di recarsi in questo paese, le cui meraviglie sono peraltro descritte in QUESTO post. Perchè a RIOMAGGIORE, a quanto pare, fanno 5000 verbali all'anno, fanno pagare 48 euro un pranzo che ne vale 15, e fanno pagare l'accesso alla "Via dell'Amore". Fate vobis.

Un caloroso saluto da
Ricky Bisti

ps1. Il tizio che è andato ad apostrofare il vigile e poi ha fatto quella manovra pericolosissima è chiaramente dalla parte del torto. Non ci piove. Non ci si comporta così. Il suo atteggiamento, tuttavia, è emblematico del rapporto di tensione che si è creato tra gli automobilisti e alcune amministrazioni. A volte mi domando perchè nei punti potenzialmente pericolosi, anzichè gli autovelox non vengono piazzati dei dissuasori o dei dossi artificiali. Vabbè vabbè, la risposta la sappiamo

ps2. Voglio proprio vedere se adesso il sito 5terreacademy prenderà ancora delle mie foto e le inserirà senza citare la fonte come hanno fatto con quelle dell'anno scorso. Siamo buoni tutti ad andare dove si mettono le pattuglie quando queste NON ci sono. Più complicato farlo mentre ci sono, vero?

postato da: granatavero alle ore 03:24 | link | commenti (35)
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